19 Marzo 2019 - Festa di San Giuseppe, sposo di Maria

raccontata da don Luigi Russo

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Siamo in Quaresima e la nostra Comunità Parrocchiale di san Giuseppe e Madonna di Lourdes in san Giovanni  Teduccio è già da qualche settimana in cammino con Gesù verso la sua Pasqua di Risurrezione. Per tutta la comunità, come del resto per qualsiasi altra parrocchia, questo è un periodo molto forte, che vede impegnato ogni membro di essa in molteplici attività e iniziative: dal catechismo dei bambini, alla catechesi per gli adulti, alla carità concreta verso gli ultimi (come i senza fissa dimora), alla visita ai malati in casa, alle attività delle nuove comunità che ospitiamo sorte dopo il Concilio Vaticano II (le sei piccole comunità del Movimento Catecumenale e la “Comunità Gesù Risorto” del Movimento Carismatico).

In questo periodo, verso la metà di marzo, ci viene incontro il nostro primo protettore, San Giuseppe, sposo della Vergine Maria e padre adottivo di Gesù, Verbo fatto Carne per la nostra salvezza. È una festa che vede mobilitati tutti: si mettono le locandine sotto i singoli palazzi, le luminarie a festa davanti all'ingresso della Chiesa. È tempo di preghiera intensa: si vivono infatti, a livello parrocchiale, le “Quaranta ore Eucaristiche”. Sabato 16 Marzo si è quindi svolta una festa in piazza, con una paninata e un piccolo spettacolo animato dai giovani della parrocchia. Domenica 17, nel pomeriggio, dopo il canto del Vespro in onore del Santo si è svolta la processione per le vie del quartiere; processione che è stata, non voglio esagerare, un vero giubilo: una banda musicale precedeva i ministranti, i presbiteri e i diaconi; seguivano poi le due statue, di San Giuseppe, portata dagli uomini, e della Madonna di Lourdes, portata dalle donne; a seguire i cantori con le chitarre e infine tutto il popolo dei fedeli, quest’anno molto numeroso. Durante la processione si sono recitate la coroncina di san Giuseppe e il Rosario alla Vergine: la processione è durata più di due ore.

Martedì 19, la festa del Santo patrono è stata solennizzata con la celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo ausiliare di Napoli, S. Ecc.za Mons. Lucio Lemmo, il quale prima della Messa, accompagnato dal parroco don Modesto, ha incontrato alcuni referenti dei vari gruppi e ha visitato i locali e gli ambienti della parrocchia.

Nella sua omelia mons Vescovo ha trattato tre punti: il ruolo della famiglia nella Chiesa e nella società, la riscoperta dell'esercizio della paternità e la necessaria presenza del padre in famiglia, che rappresenta la modalità con cui si esercita tale paternità.

Per quanto riguarda il primo punto, Mons Lucio ha affermato che l'esser famiglia è una vocazione: vocazione che consiste nel sentirsi chiamati a testimoniare la bellezza e la grandezza di Dio. La famiglia è una realtà in missione: essa annuncia, con la propria esperienza di vita, che Dio è venuto ad abitare proprio in una famiglia; quindi, con il realizzare l'unità familiare, talvolta senza neanche accorgersene, la famiglia parla di Dio. La famiglia è per la società una luce, perché Dio abita in essa. La parrocchia è una famiglia di famiglie, la cui caratteristica è il mettersi a disposizione del parroco. La famiglia è una realtà laicale. Il Concilio ultimo ha messo in rilievo il ruolo dei laici nella chiesa, che non sono solo fruitori di un servizio religioso, non una realtà chiusa: i laici mettono a disposizione i loro carismi per edificare la comunità; il parroco è chiamato a valorizzare i vari carismi e a metterli in circolazione armonica.

Il secondo punto tratta della riscoperta della paternità, che non consiste solo nel generare nuove creature, ma nell'educarle. San Giuseppe operaio non è poi così lontano dalle nostre realtà umane. “Il mondo - ha proseguito monsignore - ha bisogno di persone che, come san Giuseppe, parlino poco, ma agiscano secondo la volontà di Dio”.

Il terzo punto tratta di come educare: si educa con la presenza; il padre non deve essere latitante, ma deve essere presente in famiglia. Di qui le domande del vescovo: “Ebbene, cari papà, quanto tempo dedicate alla custodia dei valori familiari? Quanto tempo dedicate alla custodia del rapporto familiare? Quanto tempo dedicate alla custodia della crescita dei vostri figli e dell'armonia familiare?”.

 

Don Luigi Russo

Collaboratore parrocchiale

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INFO SULLA PARROCCHIA

La chiesa si trova nella periferia orientale di Napoli, nel quartiere denominato San Giovanni a Teduccio; una zona di Napoli che, pur non essendo molto vasta (2.35 km²), sino al 1926 era comune autonomo, sorto sulla antica Via delle Calabrie.