Visita del Cardinale in parrocchia

Sentitevi fieri della vostra fede!

Domenica 2 aprile il cardinale Crescenzio Sepe ha fatto visita alla comunità parrocchiale di san Giuseppe e Madonna di Lourdes al Rione Nuova Villa in San Giovanni a Teduccio. È stato un evento carico di significato per tutta la comunità. Infatti da poco abbiamo terminato i festeggiamenti per i nostri co-patroni: la festa della Madonna di Lourdes, nella quale molti sono coloro che si sono affidati all’intercessione di Maria, soprattutto per i propri cari anziani e ammalati; ma in particolar modo quest’anno è stata molto partecipata la festa del patrono principale, san Giuseppe, sposo di Maria: molti i papà che a lui si sono affidati nel corso delle quaranta ore Eucaristiche e dei momenti celebrativi vissuti; molti gli uomini e le donne in difficoltà con il lavoro; tante le famiglie che hanno riconosciuto nella coppia di Nazareth un modello da seguire e da imitare nel quotidiano. Le tante persone intervenute hanno dimostrato quanto era desiderata questa visita e quanto ha fatto bene a molti.

Quando il cardinale è arrivato in piazza è stato accolto dal parroco, dal collaboratore parrocchiale, dai consiglieri della municipalità e dal preside dell’Istituto Comprensivo Statale Vittorino da Feltre. Subito ci si è diretti presso il “plesso Capri” della Scuola per benedirne i locali, da poco riaperti. Tra la parrocchia e la scuola esiste una buona collaborazione sul territorio: infatti da ormai quattro anni si fanno attività e progetti insieme per educare i fanciulli e i ragazzi ai valori della legalità e della mondialità. È stato firmato anche un protocollo di intesa per l’uso dei locali da parte della parrocchia negli orari extra scolastici. Nel plesso il preside, il prof. Angelo d’Avino, ha rivolto al cardinale il suo indirizzo di saluto ringraziandolo della sua presenza e ringraziando anche la comunità parrocchiale per la sua opera educativa e la collaborazione fattiva per il bene dei ragazzi. Il parroco nel suo breve intervento ha sottolineato l’importanza della collaborazione istituzionale per il bene della collettività in un territorio così difficile dove purtroppo esiste una vera e propria “emergenza educativa”.

Dopo la benedizione il cardinale ha fatto il suo ingresso nella chiesa, accolto calorosamente dai fedeli che numerosi affollavano il tempio. Anche in chiesa il parroco ha rivolto il suo saluto al cardinale e alle autorità presenti. Qui ha sottolineato come la sua comunità, ormai lanciata in molteplici attività, sta progressivamente maturando a livello pastorale intorno ad alcuni binomi importanti: evangelizzazione e preghiera, formazione e corresponsabilità, comunione e comunità, legalità e rispetto. Quindi il cardinale ha celebrato la S. Messa, durante la quale, partendo dal vangelo della Risurrezione di Lazzaro ha offerto una bella riflessione omiletica, calata molto opportunamente nel nostro contesto locale. In particolare ne citiamo solo alcuni stralci perché ci sembrano particolarmente illuminanti: «Dio ci ama ed è per questo che è venuto a rinnovarci. E di fronte a questo Dio che non a parole, ma con i fatti ha dimostrato che ci ama tanto, noi non possiamo tradire. Dobbiamo essere fieri della nostra fede, sentirci cristiani non perché siamo iscritti nel registro di battesimo, ma perché viviamo la fede in questa società, in questo quartiere, in questi palazzi dove noi abitiamo. Siamo cristiani, abbiamo il sigillo. Quanti battezzati hanno lasciato, si sono allontanati. Per andare dove? A crearsi un altro Cristo, un altro vangelo, un altro Dio. Attraverso il dio denaro, il dio della sopraffazione, il dio dell’illegalità, che poi è un Dio che porta alla morte, alla distruzione della propria vita e della vita degli altri. Ma noi siamo figli della libertà, perché siamo figli della verità, perché siamo figli dell’amore, della solidarietà. Quante opere si compiono in questa parrocchia, come la distribuzione dei pasti ai senza fissa dimora, per farli sentire non rifiutati. Questa è la nostra fede: testimoniare agli altri l’amore di Dio, testimoniare a tutti che Dio è amore, e testimoniarlo tra noi amandoci come Dio ci ha amati, fratelli e sorelle che si aiutano, che camminano insieme per testimoniare insieme la Risurrezione di Gesù. Sentitevi quindi tutti missionari, fieri di essere messaggeri di Dio, di Gesù Risorto».

In chiesa, grazie all’interessamento del preside e della prof.ssa Agostina Smimmero, il M° Francesco Pareti, la soprano Valentina Ricci e il tenore Antonio Sorrentino hanno eseguito per il cardinale un Ave Verum Corpus e un Ave Maria. Alla fine della S. Messa il cardinale si è intrattenuto per salutare i presenti con paterna affettuosità e fare qualche foto.

Questa visita è stata importante per noi perché ha sottolineato la necessità di continuare a collaborare con la scuola per il bene dei nostri ragazzi; è stata un incontro che ha confermato tanti nostri fedeli nel proprio cammino di fede, dando a molti forza ed entusiasmo rinnovati; e infine è stata anche un’occasione per il cardinale di visionare di persona la conclusione dei lavori di ristrutturazione che hanno interessato in questi anni il tempio, il campanile e i locali adiacenti.

 

don Modesto Bravaccino

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INFO SULLA PARROCCHIA

La chiesa si trova nella periferia orientale di Napoli, nel quartiere denominato San Giovanni a Teduccio; una zona di Napoli che, pur non essendo molto vasta (2.35 km²), sino al 1926 era comune autonomo, sorto sulla antica Via delle Calabrie.